Un contadino usa per secoli un “pezzo di pietra” che si rivela chiave del commercio dell’età del bronzo

Da fondamenta di un fienile a reperto museale

Solo quando la pietra arrivò in un museo si scoprì che si trattava di uno stampo per fusione di punte di lancia in bronzo risalente a 3.300 anni fa. Quell'oggetto apparentemente banale ha rivelato all'improvviso rotte commerciali complesse e reti militari nell'Europa centrale, in un'epoca in cui non esistevano autostrade, mappe o stati.

La storia inizia nel 2007, nel villaggio di Morkůvky, nel sud dell'attuale Repubblica Ceca. Un abitante del posto, noto con il nome di J. Tomanec, nota in giardino una lastra rettangolare grigia che spunta appena dal terreno. La pietra era lì da anni e serviva semplicemente come supporto nelle fondamenta del suo fienile.

Eppure la forma regolare lo colpisce. I bordi sono sorprendentemente netti, i contorni appaiono meno "naturali" rispetto a un normale sasso di campo. Mette da parte la lastra, ma non ci fa nulla. Solo dodici anni dopo, nel 2019, decide di consegnarla al Museo Moravo di Brno.

L'occhio esperto di un archeologo cambia tutto

È lì che l'archeologo Milan Salaš esamina la pietra per la prima volta. La lastra misura circa 23 centimetri di lunghezza e pesa 1,1 chili. Sulla superficie scorge immediatamente una cavità profonda e dai contorni netti — non una buca qualsiasi, ma la forma precisa di una punta di lancia.

La pietra non era un rifiuto, bensì uno stampo per fusione dell'età del bronzo straordinariamente ben conservato, progettato per produrre in serie punte di lancia in bronzo.

Secondo Salaš si tratta di uno degli stampi per punte di lancia in bronzo meglio conservati mai trovati nell'Europa centrale fino ad oggi. Eppure, dopo questa scoperta, occorrono ancora anni di ricerca prima che il ritrovamento venga descritto in modo completo e pubblicato nel 2025 su una rivista specializzata.

Come si forgiava una lancia 3.300 anni fa

Lo stampo è composto da una sola metà — l'altra è andata perduta. Ciononostante, i ricercatori riescono a ricostruire il processo produttivo con discreta precisione. La metà mancante specchiava probabilmente quella conservata, così che le due lastre insieme formassero una cavità allungata e chiusa.

Dalle tracce presenti sulla superficie, gli studiosi hanno ricostruito il seguente procedimento:

  • due stampi in pietra venivano posizionati verticalmente uno contro l'altro
  • erano legati saldamente insieme con un filo di rame
  • il bronzo fuso veniva colato dall'alto nell'apertura stretta
  • dopo il raffreddamento lo stampo veniva separato e la nuova punta di lancia era pronta

La forma incisa nella pietra mostra una cosiddetta punta di lancia a cannone, ovvero con base cava, così che la punta metallica potesse essere infilata su un'asta di legno e fissata. Lungo i fianchi e sul cannone corrono delle nervature che rendono la punta più rigida e resistente, aumentandone l'impatto al momento della penetrazione.

Sulla pietra sono presenti macchie scure e piccole crepe causate dal calore. I ricercatori le interpretano come segni di utilizzo ripetuto. Le stime parlano di alcune decine di punte fuse con questo singolo stampo. Per gli standard dell'età del bronzo si tratta dunque di una vera e propria produzione di armi in serie.

La pietra tradisce la sua origine: un viaggio di centinaia di chilometri

La domanda successiva per il team di ricerca era: da dove proviene la pietra stessa? Per rispondere, gli archeologi si sono avvalsi della consulenza del geologo Antonín Přichystal dell'Università Masaryk di Brno.

Attraverso la diffrazione a raggi X (XRD), ha analizzato la struttura cristallina della pietra. Questo metodo consente di identificare quali minerali sono presenti e come sono organizzati. Il risultato è inequivocabile: si tratta di un tufo di composizione riolitica, formatosi da antiche eruzioni vulcaniche.

I geologi conoscono bene questo tipo di tufo. Si trova principalmente in:

  • i Monti Bükk nel nord dell'attuale Ungheria
  • le aree intorno alla città di Salgótarján

Ciò significa che la pietra ha percorso centinaia di chilometri prima di arrivare in Moravia. Un dato che testimonia l'esistenza di reti commerciali e di scambio sorprendentemente articolate nell'Europa centrale durante l'età del bronzo, molto prima che qualsiasi struttura statale organizzata potesse facilitare tali spostamenti.

Author

  • Camilla Boniardi è una content creator e autrice italiana, conosciuta per i suoi contenuti ironici e autentici legati alla vita quotidiana. Nei suoi materiali condivide riflessioni, piccoli lifehack pratici ed emotivi, oltre a consigli su relazioni, routine e benessere. Il suo stile spontaneo e diretto la rende particolarmente vicina al pubblico.

Scroll to Top