Migliaia di genitori coinvolti nel richiamo di un latte artificiale molto diffuso
Migliaia di famiglie con neonati si trovano ad affrontare il richiamo di un prodotto molto popolare per l'alimentazione infantile in Francia. La notizia ha allarmato i genitori, soprattutto chi conserva scorte in casa.
Un lotto specifico del latte artificiale in polvere Guigoz Optipro Relais 1, destinato ai bambini da 0 a 6 mesi, è stato ritirato dal commercio nel febbraio 2026 a causa di un rischio di disturbi gastrointestinali legato a una tossina. I genitori sono invitati a verificare immediatamente il barattolo controllando una combinazione precisa di numeri e lettere sull'etichetta.
Di quale prodotto Guigoz si tratta esattamente?
Si tratta di un latte in polvere di prima età per neonati, pensato dalla nascita fino a circa 6 mesi. Il prodotto è ampiamente utilizzato in Francia, sia come alimentazione esclusiva che in abbinamento all'allattamento al seno.
Il richiamo riguarda esclusivamente:
- Marca: Guigoz
- Prodotto: Guigoz Optipro Relais 1 (0-6 mesi), latte in polvere 1ª età
- Contenuto: barattolo metallico da 800 grammi
- Codice a barre (EAN): 7613038317922
- Numero di lotto: 53470346AA
- Da consumarsi preferibilmente entro: 31-12-2027
- Periodo di vendita: dal 12-01-2026 al 03-02-2026
- Canali di vendita: grandi catene di supermercati e farmacie in Francia
Solo i barattoli che presentano esattamente questa combinazione di codice a barre, numero di lotto e data di scadenza rientrano nel richiamo. Altre varianti e altri lotti di Guigoz Optipro Relais 1 non sono automaticamente interessati da questo avviso.
Molte famiglie tengono scorte in casa, poiché i genitori acquistano spesso più barattoli alla volta. Questo significa che i barattoli a rischio potrebbero trovarsi ancora in dispensa per mesi, anche mentre il richiamo è già in corso.
Perché questo lotto Guigoz viene richiamato?
Le autorità francesi collegano il richiamo al batterio Bacillus cereus. Non tutti i ceppi di questo batterio causano problemi, ma alcuni producono una tossina chiamata cerulide, che può provocare disturbi gastrointestinali acuti dopo l'ingestione.
Nel lotto in questione esiste il rischio che questa tossina sia presente in quantità eccessiva. Di conseguenza, i neonati potrebbero sentirsi male poco dopo aver bevuto il biberon.
| Qual è il problema? | Cosa può notare un genitore? |
|---|---|
| Presenza della tossina cerulide | Nausea improvvisa e vomito |
| Effetti sull'intestino | Feci molli o diarrea |
| Reazione generale dell'organismo | Possibile febbre lieve e dolore addominale |
Negli adulti si tratta solitamente di disturbi passeggeri. Nei neonati, però, la situazione è molto più delicata. I piccoli si disidratano molto più rapidamente, e anche solo poche ore di vomito intenso possono essere sufficienti per richiedere un ricovero ospedaliero.
Come verificare se il barattolo rientra nel richiamo
I genitori devono esaminare attentamente la confezione. Le informazioni più importanti si trovano sul fondo o sul retro del barattolo metallico, spesso stampate in caratteri piccoli.
Controllo del codice sul barattolo Guigoz: procedura passo dopo passo
- Prendi il barattolo di Guigoz Optipro Relais 1 che hai in casa.
- Cerca il codice a barre e verifica che corrisponda al numero 7613038317922.
- Individua quindi il numero di lotto, che di solito inizia con cifre e termina con lettere.
- Se compare 53470346AA, il barattolo appartiene al lotto richiamato.
- Controlla infine la data "da consumarsi preferibilmente entro": se riporta 31-12-2027, il barattolo rientra sicuramente nell'avviso.
Se anche solo uno dei codici o la data non corrisponde esattamente a quanto indicato, il prodotto non è interessato da questo specifico richiamo e può essere considerato un prodotto regolare.
I genitori che hanno acquistato il prodotto in Francia durante una vacanza, un soggiorno di lavoro o tramite parenti dovrebbero verificarlo con attenzione, anche se il barattolo si trova ora in Italia o in un altro paese.
Cosa fare se il numero di lotto corrisponde
Se il numero di lotto coincide, il consiglio è di interrompere immediatamente l'utilizzo del latte in polvere. Non va più usato per preparare biberon, nemmeno per "finire quello che rimane".
Le indicazioni ufficiali francesi relative a questo richiamo sono le seguenti:
- Non preparare più alcun biberon con questo barattolo.
- Rendere inutilizzabile il contenuto o smaltirlo.
- Contattare il numero verde del produttore per il rimborso: 0800 100 409 (valido fino al 03-04-2026, numero francese).
I genitori che si trovano in Francia o vi hanno soggiornato di recente possono chiedere ulteriori informazioni presso una farmacia o un medico di base. Chi ha portato il prodotto dalla Francia in un altro paese può rivolgersi al servizio clienti locale o all'importatore per conoscere le modalità di rimborso applicabili.
Sintomi a cui i genitori devono prestare attenzione nel neonato
La tossina in questione provoca generalmente sintomi piuttosto rapidi. I disturbi compaiono spesso entro poche ore dall'assunzione del latte artificiale.
- Vomito ripetuto, a volte a getto
- Diarrea acquosa
- Agitazione, pianto inconsolabile e evidente disagio
- Meno pannolini bagnati del solito
- Bocca secca, fontanella infossata o sonnolenza come conseguenza della perdita di liquidi
In caso di vomito o diarrea in un neonato, è opportuno consultare rapidamente un medico, soprattutto se il bambino ha meno di tre mesi o mostra segni di sonnolenza o disidratazione.
Anche se è stato somministrato un solo biberon preparato con il barattolo sospetto, è necessario restare vigili. I genitori non devono farsi prendere dal panico, ma dovrebbero contattare senza esitare il pediatra, la guardia medica o il pronto soccorso pediatrico se il bambino si comporta diversamente dal solito.
Perché il latte per neonati è soggetto a controlli così severi
Gli alimenti per la prima infanzia sono regolamentati in modo più rigido rispetto alla maggior parte degli altri prodotti alimentari. I neonati hanno un sistema immunitario ancora immaturo e riserve corporee molto limitate. Quella che per un adulto sarebbe una semplice intossicazione alimentare lieve può trasformarsi in una situazione seria per un bambino appena nato.
Negli ultimi anni la preoccupazione attorno al latte in polvere è cresciuta, poiché diversi marchi — oltre a Guigoz anche Babybio, Gallia e Blédilait — hanno dovuto ritirare lotti per rischi analoghi legati al Bacillus cereus o alla relativa tossina. Ogni nuovo avviso comprensibilmente aumenta l'apprensione dei genitori.
Grazie al miglioramento dei metodi di analisi, i produttori riescono a identificare i lotti sospetti molto più rapidamente, spesso ancora prima che si registrino casi di malattia. Il lotto 53470346AA è stato aggiunto all'elenco dei richiami dopo un ulteriore affinamento delle tecniche di rilevamento della tossina. Questo consente di procedere al ritiro preventivo ancor prima che si sviluppino focolai di ampia portata.
Consigli pratici per un uso sicuro del latte in polvere
Oltre a controllare i numeri di lotto, seguire alcune buone abitudini nella preparazione del biberon aiuta a ridurre il rischio di problemi di salute. Poche semplici routine fanno davvero la differenza:
- Lavarsi sempre le mani prima di preparare il biberon.
- Rispettare scrupolosamente le dosi di acqua e di misurini indicate.
- Non lasciare il latte preparato a temperatura ambiente per troppo tempo; gettare i residui dopo ogni poppata.
- Chiudere bene il barattolo e conservarlo in un luogo fresco, asciutto e in posizione verticale.
- Non mescolare barattoli vecchi con quelli nuovi; terminare sempre un barattolo prima di aprirne un altro.
Se la polvere presenta un odore strano o un aspetto anomalo, è meglio non utilizzarla, anche in assenza di un richiamo ufficiale. Grumi irregolari, odore rancido o variazioni di colore possono essere segnali di deterioramento o di una conservazione non corretta.
Come comportarsi quando il prodotto abituale scompare dal mercato
Un richiamo incide spesso direttamente sulla routine quotidiana. I neonati si abituano a un sapore e a una composizione precisi, e i genitori preferiscono non cambiare marca ogni settimana. Eppure, quando un prodotto di fiducia viene ritirato dagli scaffali, a volte non si può fare altrimenti.
Un pediatra o il consultorio possono consigliare quale latte artificiale alternativo si avvicini maggiormente per composizione a quello utilizzato finora. Spesso è sufficiente restare nella stessa linea di marca o scegliere una formula simile. In alcuni casi è preferibile introdurre gradualmente il nuovo prodotto: per esempio sostituendo inizialmente un solo biberon al giorno, poi aumentando progressivamente, sempre con il via libera del medico.
Chi sceglie di passare a un altro marchio dovrebbe osservare con attenzione, nei primi giorni, le feci del bambino, le modalità di suzione e l'eventuale comparsa di coliche. Piccoli cambiamenti sono spesso normali durante una transizione, ma in presenza di eruzioni cutanee diffuse, rigurgiti abbondanti o un evidente peggioramento del benessere del neonato vale la pena chiedere nuovamente un parere medico.













